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Blefaroplastica
Si
è soliti affermare che i primi segni della vecchiaia
si vedono dall'espressione degli occhi ed in realtà gli
effetti dell'invecchiamento sulle palpebre sono evidenti
anche in età precoce. Lo sguardo e l'espressione degli
occhi sono molto condizionati dai processi degenerativi
a carico delle palpebre che consistono nel rilassamento
della pelle e della muscolatura esterna (muscolo orbicolare)
e nell'erniazione del grasso situato intorno all'occhio
con formazione delle cosiddette borse. Tipico dell'invecchiamento
palpebrale è anche la discesa verso il basso del canto
esterno (la parte esterna dell' occhio) che conferisce
un aspetto triste agli occhi determinando un cambiamento
dell'inclinazione dell'occhio. Le cause di tali eventi
sono correlate al rilassamento globale dei tessuti del
viso che dal 30° anno colpisce soprattutto le palpebre.
La blefaroplastica ossia la correzione di tali
difetti è in assoluto l'intervento di ringiovanimento
più effettuato a carico del viso. La relativa difficoltà
dell' intervento e la minima sofferenza per la paziente
associati al breve periodo postoperatorio hanno reso tale
procedura molto diffusa. L'obiettivo di quest'intervento
è di restituire la posizione ai tessuti delle palpebre
ancorando questi tessuti alle strutture fisse ossia all'osso
mascellare e ridurre la pelle ed il grasso in eccesso.
Le metodiche d'intervento sulle strutture palpebrali sono
molti ed attraverso gli anni si sono evolute le tecniche
diventando sempre meno invasive e sempre più rivolte
a provocare meno problemi nel postoperatorio.
Per accedere agli accumuli di grasso si effettuano delle
incisioni in punti poco visibili come il margine ciliare
per la palpebra inferiore oppure sulla rima orbitaria
per la palpebra superiore. Le borse di grasso sono le
prime strutture ad essere aggredite per ottenere il migliore
risultato estetico, successivamente si passa alla parte
muscolare , riposizionando i vari tessuti in una posizione
superiore rispetto alla precedente per contrastare l'effetto
della discesa di questi dovuta all'età. Infine si riduce
la pelle in eccesso. Effettuate tali procedure si chiudono
i piccoli accessi tramite microscopici punti che
devono rimanere in sede per 3/5 giorni.
Molto innovativa, è stata l'introduzione in questa chirurgia
di un altro tipo di laser che è quello già utilizzato
per il resurfacing, ossia per l'asportazione delle
piccole rughe intorno agli occhi che in precedenza
non potevano essere rimosse con la metodica classica.
Quindi l'intervento normale associato al laser resurfacing
riesce ad ottenere un completo ringiovanimento dello sguardo.
Qualora invece ci si trovi ad intervenire in persone giovani,
con borse sotto gli occhi, la procedura è molto più semplice,
potendo asportare il grasso anche senza effettuare
tagli visibili sulla pelle palpebrale. Gli interventi
sulle palpebre sono interventi relativamente brevi per
tale motivo molti chirurghi effettuano l'intervento presso
strutture ambulatoriali autorizzate ed in anestesia locale.
La medicazione finito l'intervento consiste in piccolissimi
cerottini che si possono rimuovere anche il giorno successivo.
Qualche volta può succedere che nei primi tempi le cicatrici
tendano ad arrossarsi ma tale processo è transitorio ed
in massimo 30 giorni tende a scomparire. L'espressività
completa degli occhi invece necessita di qualche settimana
in più.
Quest'intervento infatti tende ad avere il suo migliore
risultato dal 2° mese in poi.
I rischi connessi a tale intervento sono pochi e spesso
correlati ad infezioni dovute alla scarsa disciplina di
coloro che si sottopongono a tale intervento nel seguire
le terapie prescritte oppure a errori di valutazione nella
rimozione della pelle in eccesso; proprio per tale motivo
le ultime tecniche cercano sempre di più di ridurre la
quantità di pelle asportata prediligendo un' azione sulle
strutture profonde. |
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